domenica 23 gennaio 2011

La Madonna di Medjugorje, i Credenti e la Chiesa

Ho preso spunto dalla puntata di MATRIX dello scorso 4 gennaio in televisione che raccontava della "Spiritualità" e dei "Miracoli" di Medjugorje per esprimermi anch'io sull'argomento, in particolare circa la posizione ufficiale della Chiesa verso quanto accade ormai...."da tempo" a Medjugorje e di cui più nessuno può far finta di non essersene accorto

Pellegrinaggi continui sempre piu' numerosi di Credenti in quel luogo, da tanti Paesi, anche da lontano, da molto lontano; moti spontanei e sempre piu' e meglio organizzati da parte di semplici e potenti richiamati a Medjugorje ciascuno dal prioprio Credo, dalla Fede, dalla venerazione di quella "Madre Celeste" in risposta alla Sua "dolce" seppure ferma "Chiamata" incredibilmente rivolta quasi "ad personam", a ciascuno di loro

Ma andiamo per ordine; in ordine appunto alla Cristianita', minoranza rispetto ad altre Religioni in molte aree del mondo , Vi sono accredidati molti assunti, verita' riconosciute universalmente dai Fedeli

Per i Cattolici in particolare, il Signore si e' fatto uomo, venendo al mondo in una grotta per redimerci; c’è Dio, San Giuseppe, la Madonna che ha concepito senza peccato, c’è lo Spirito Santo, il luogo, la collocazione storica poi la vita stessa di Gesu’, gli Apostoli e la loro storia, gli Scritti, i Miracoli, fino alla Crocifissione, alla Morte alla Resurrezione con la Risalita al Cielo alla Destra di Dio Padre Onnipotente

Su tutto questo non v’e’ certamente alcun dubbio !

Perchè rischiare di mettere tutto in discussione acccreditando ora l’una ora l’altra vicenda periodicamente alla ribalta in giro per il mondo, in particolare relative ad Apparizioni e quant’altro, soprattutto in relazione alla Devozione Mariana ?

Come sempre ed e’ giusto che faccia, anche a tutela di tutti noi Credenti, la Chiesa resta alla finestra, pur continuando a seguirle tutte queste vicende; ma non c’e’ fretta, non può e non deve esserci fretta !

In tutte le Fedi Religiose, da sempre ed in tutte le circostanze, per tutte le evenienze il Tempo ha sempre avuto la sua valenza, nei Secoli dei Secoli e questo e’ stato valido per il passato ma lo sara’ ancora di piu’ anche per il futuro !

Quelle relative alla Fede sono vicende e questioni troppo delicate per poterne accelerare in merito conclusioni nell'uno o nell'altro verso !

Ma la Fede e’ Fede ed il Credo, la Devozione per alimentarsi e crescere tra i Fedeli, i Credenti, non ha certamente bisogno di attendere l’autorizzazione dell’Autorita’ della Chiesa, del Vaticano, del PAPA

Un Augurio a tutti di vivere serenamente e pienamente tutto cio’ in cui si “crede” veramente!

La vera Fede quando dilaga assume l’effetto di uno “Tsunami”, inarrestabile, che riesce a travolgere tutto, tutti, anche spesso gli opportunisti piu’ comodi e gli scettici piu’ spinti!

Molti i disagi, i sacrifici e l'indiscutibile stanchezza anche fisica per i Credenti nel corso dei loro Pellegrinaggi, ma ne vale sempre la pena; tutto viene ampiamente ripagato da quel senso di dolce ed assai spinta Spiritualità vissuta nella pienezza della Fede e l'amore verso il Prossimo che in quei luoghi si avverte ad ogni respiro

A Medjugorje poi i "Veggenti", in quei particolari momenti, sono come estraniati dal mondo, a ciò che gli accade attorno, in una condizione particolarissima, creando delle perplessita' anche alla scienza che pure se ne sta occupando prestando un interesse sempre maggiore al fenomeno

Piu' d'uno dei tanti Fedeli accorsi in quei luoghi di Preghiera e Devozione per capire e vivere quella condizione di privilegio rispetto a chi non sa, non puo' e forse non vuole, a chi comunque non crede, ha visto meravigliosamente cambiare la propria stessa esistenza rivolta verso un sempre maggiore e piu' consapevole impegno verso i piu' deboli, i poveri, i piu' bisognosi

Ormai, fatta propria la cultura della Solidarietà, operano sempre piu' felici ed appassionati, alimentati come sono nei loro sforzi e nel loro impegno dalla Fede nella Madonna senza piu' barriere, ostacoli o condizionamenti di alcuna natura

Tutto cio' e' bellissimo, esaltante, entusiasmante e questa esperienza, vista nella sua globalità, non può che arricchire tutti coloro che hanno avuto la voglia di affrontarla e la gioia di viverla, sostenuti semplicemente ed unicamente dalla volontà di affacciarsi a Gesù tramite la Sua Madre Santa


Gianni Tavano


http://lalvoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

mercoledì 19 gennaio 2011

In Fabbrica non solo Diritti, anche Doveri

Riflessioni ad alta voce sulla vicenda FIAT a Torino ad urne chiuse ed a spoglio delle schede avviato sabato 15 gennaio 2011

Ho preso spunto dalla intervista di Veltroni su La Stampa del 5 di questo mese in cui dichiara, tra l'altro, che sarebbe ormai giunta "l'ora di arrivare alla reale partecipazione dei lavoratori alla Impresa" e non solo; pronuncia un vero e proprio atto di accusa al PD ed alle forze alla sua sinistra, cosiddette "progressiste", responsabili assieme alla CGIL e ad alcune sue "costole estreme" di difendere strenuamente l'"esistente" opponendosi paradossalmente a qualsiasi forma di innovazione e di cambiamento intesi come progresso appunto ed evoluzione dello "status quo" nella Società in generale e nel mondo del Lavoro in particolare

Posizione indubbiamente coraggiosa, fuori dal coro a sinistra soprattutto in questa fase oltremodo delicata per i nuovi equilibri in formazione in quell'area oltre che in particolare nel PD

Ma da Veltroni ce lo si poteva attendere ed ancora la posizione del giovane ed irrequieto Renzi, Sindaco PD a Firenze che con il solito coraggio e chiarezza che gli si riconoscono conferma che il gruppo dirigente del PD andrebbe "rottamato" e sostituito e ricorda che non vorrebbe dire non essere di sinistra votare "no" per esempio al Referendum FIAT per il futuro dello Stabilimento Mirafiori a Torino

E' importante innanzitutto che il lavoro ci sia e che soprattutto la FIAT in questo caso si impegni, questa volta con propri quattrini, ad investire, seppure nel rispetto delle nuove e diverse condizioni evolutesi alquanto in questi ultimi anni, non solo in Europa, in relazione alle tradizionali relazioni industriali che vanno necessariamente profondamente riviste oltretutto per le caratteristiche specifiche delle Imprese, sempre piu' diverse tra loro per Tecnologia, Prodotto, Organizzazione Produttiva e Mercato con l'obiettivo comune per le Parti di un incremento della produttività totale che tuteli l'Impresa e non deprima i Salari

Nello specifico (io l'avevo scritto tra i miei appunti a computer già ai primi del dicembre scorso),
questi richiami all'aumento della Produttivita', con le previsioni prese per buone benche' frutto solo delle loro valutazioni, sono certamente da considerarsi fondamentali per una Azienda che deve investire e tanto in un Progetto Industriale e, questo, per il bene di tutti; per l'Azienda che si tutela circa il raggiungimento di obiettivi prefissati e necessari al successivo sviluppo del progetto; per i Lavoratori che mantengono il posto di lavoro semmai con incremento nel tempo
delle unita' lavorative da inserire sempre in maggior numero in proiezione verso lo sviluppo dei Processi di Produzione
Fondamentale inoltre per il Territorio su cui si sviluppa il Progetto in questione godendone dei relativi vantaggi sempre piu' importanti anche in prospettiva futura, con lo sviluppo dell'indotto e quant'altro per un benessere generalizzato di tutta l'Area interessata

Ma chi tutela i Lavoratori ? Dal 1993 molto e' cambiato !

Indubbiamente Marchionne vuole presentare agli investitori una Azienda snella agile senza la zavorra dei condizionamenti della base operaia semmai a progetto appena avviato; oggi piu' che mai fare Impresa vuol dire anche, in un Paese come il nostro, cercare di assicurarsi le maggiori tutele possibili per evitare al massimo, contrasti, perdite di tempo ed i classici .."bastoni tra le ruote" a produzione avviata, quindi in corso d'opera quando sarebbe difficile ed oltremodo costoso fermarsi o tornare indietro; un minimo di certezze sono necessarie, se non indispensabili, per l'Impresa che comincia l'avventura
Non si dimentichino tra l'altro le difficolta' a livello mondiale del periodo che stiamo vivendo ormai da qualche anno !

Ma questo minimo di certezze devono anche pretenderle i Lavoratori che assieme all' Impresa partono in questo viaggio; Lavoratori da pagare di piu', al raggiungimento dei nuovi obiettivi ma che proprio per questo, quando i risultati della gestione dell'Impresa sono positivi, in virtu' appunto del convergere dello sforzo di tutti, bene sarebbe concedere loro una partecipazione premio al Capitale dell'Azienda per cui hanno operato e bene e mai piu', se le cose andassero male, essere loro i soli a dover pagare

Marchionne e' duro ma molto serio e responsabile quando continua a "tuonare": «la FIAT intende dar seguito ai programmi di investimento solo se i regimi di orario e le condizioni di lavoro garantiranno massima efficienza» ed ancora: "in caso di vittoria dei "no" al Referendum per il futuro dello Stabilimento Mirafiori a Torino, la Fiat sarebbe costretta a delocalizzare la produzione abbandonando Torino

Ma perche', come gia' accennato, non consentire ai Lavoratori di partecipare ai Profitti della Impresa anche in termini di Innovazione e di Giustizia Sociale ?
Prevedere per esempio a Bilancio un Fondo di Solidarieta' Aziendale a particolari condizioni di favore, semmai ad integrazione dei Fondi Pensione e quant'altro in relazione alle periodiche eventuali necessità sopravvenienti a tutela dei Lavoratori, comunque legando in qualche modo direttamente le retribuzioni agli utili d'Impresa

Nessun ricatto, ma ciascuna delle Parti che cura legittimamente i propri interessi nella condivisione della crescita dell'Azienda e dello Sviluppo complessivo dell'Area di allocazione dell'Attivita'

Perche' nessuno ha mai proposto una soluzione di questo tipo ne' da destra, ne' da sinistra e soprattutto da parte dei Sindacati ?

Ormai e' tardi, ad urne chiuse a Torino, con grande partecipazione al voto da parte degli operai, come già per Pomigliano attendiamo di conoscere il risultato di questo Referendum a momenti

La cosa importante pero' ormai non e' tanto il risultato che pare scontato a favore del "si" ma che si sia sollevato un problema vero reale ed importante che gia' da tempo si sarebbe dovuto affrontare e che avrà certamente contribuito a renderci tutti un po' piu' responsabili, ciascuno nel proprio ruolo


gianni tavano